Praticare la mindfulness è come guardare dall’alto la confusione della vita

#mindfulness

All’inizio la pratica equivale a trovarci in una via rumorosa e trafficata; non riusciamo a trovare un angolino tranquillo, il traffico invade tutto lo spazio.

La reazione è di confusione e stordimento, che è poi il modo comune di percepire la vita. Siamo così occupati a schivare ciò che ci viene addosso che non abbiamo modo di considerare il fatto di essere intrappolati nel traffico.

Poi, guardando meglio, vediamo che nella folle corsa si aprono qua e là dei varchi.

Raggiungiamo il marciapiede e ci mettiamo in condizione di dare uno sguardo più obiettivo. Indipendentemente dalla frenesia del traffico, scorgiamo sempre nuovi spazi vuoti.

Il prossimo passo è entrare in un grattacielo e sporgerci dal terzo piano, osservando il traffico da quell’altezza.

Ci appare già diverso, perché riusciamo a coglierne la direzione, il senso di marcia. Notiamo che, in certo modo, non ha nulla a che fare con noi: si limita a scorrere.

Salendo sempre più in alto, noteremo che il traffico segue degli schemi: hanno una certa bellezza, e non spaventano più.

È ciò che è, e incominciamo a vederlo come uno straordinario panorama. Gli ingorghi diventano elementi del quadro complessivo, né buoni né cattivi, ma parte della vita.

Dopo anni di pratica possiamo raggiungere un luogo da cui goderci quello che vediamo; ci godiamo noi stessi, ci godiamo ogni cosa esattamente così com’è.

Vedendone l’impermanenza e il fluire ne possiamo godere senza farci prendere in trappola.

Saliamo ancora, fino allo stadio in cui diventiamo i testimoni della nostra stessa vita.

Tutto trascorre e tutto è bello, perché niente ci imprigiona.

Poi, giunti allo stadio finale, scendiamo di nuovo in strada, entriamo nel mercato, dritto nel mezzo della confusione.

Vedendo la confusione per quello che è, ne siamo liberi.

Possiamo amarla, goderla, servirla e la nostra vita diventa quello che è sempre stata: libera e svincolata.

tratto da “Zen quotidiano” (Charlotte Joko Beck)

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Mindful eating: mangiare in consapevolezza e alimentarsi con cura

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Pratichiamo la mindfulness per essere consapevole di ogni singola azione che viviamo nella quotidianità, prestare attenzione agli eventi che ci capitano, all’ambiente che ci circonda e ad ogni parte del nostro corpo.

Questo approccio deve interessare i vari campi del nostro vivere e in maniera particolare quando mangiamo.

Cattive abitudine alimentari incidono negativamente sullo stato di salute del nostro corpo.

Al contrario mangiare in consapevolezza essendo in totale presenza a ogni pasto, cambio il nostro modo di mangiare rendendoci più sensibili al cibo. Mangiare diventa una pratica di mindfulness dal momento che scegliamo che cosa mangiare, da quando andiamo a fare la spesa, cuciniamo il cibo fino al momento in cui lo mettiamo nel piatto e poi lo mangiamo.

Nutrirsi in consapevolezza ha delle conseguenze positivi in termini di salute (personale e dell’ambiente) perché diventiamo consapevole dell’interconnessione tra la terra, gli esseri viventi e le culture, e capiamo l’impatto che le nostre scelte alimentari hanno su l’esistenza.

Mindful eating è come mangiare con tutto se stesso (sensazioni del corpo, pensieri, emozioni) totalmente presente all’esperienza del cibo.

Mindful eating o nutrirsi per prendere cura di sé, ascoltandosi, sentendo i sapori, profumi e consistenze, come se si stesse mangiando per la prima volta.

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Mindfulness per tutti vi propone un esperienza di mindfulness intorno al cibo.

MINDFUL DINNER
Una serata dedicata a mangiare in consapevolezza.

Una serata per imparare ad alimentarsi con cura e prendere coscienza dell’importanza del cibo. Fermarsi e prestare totalmente attenzione al « come » mangiamo. Un momento per sperimentare di essere totalmente presente al cibo essendo in ascolto delle sensazioni del corpo staccando la mente delle preoccupazioni e pensieri.

Mangiare in consapevolezza significa che la mente non stia da qualche altra parte e che quando mettiamo in bocca del cibo siamo coscienti: “Sto mettendo in bocca del cibo”. Il cibo avrà un tutto altro sapore !

Se mentre mangiamo siamo consapevoli coltiviamo con il cibo rapporto sano e prendiamo cura di noi.

Una serata « mindful dinner » significa:
– praticare il mindful eating
– mangiare in silenzio in consapevolezza
– sperimentare una pratica guidata di mindfulness
– avere la possibilità di condividere la sua esperienza con altri

Menu degustazione
vegetariano per scoprire altri sapori
buffet preparato con tanta cura da uno « chef »

Dove
Location “privata” situata via Cola di Rienzo

Info, costi e iscrizioni
Sophie cell. 3480301823
mindfulnesspertutti@gmail.com

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